Volta a Catalunya 2026, i rimpianti di Remco Evenepoel: “Quella caduta mi ha tolto molte possibilità – Vingegaard? Ha corso in difesa per tutta la settimana”

Per Remco Evenepoel si è chiusa una Volta a Catalunya 2026 zeppa di rimpianti. Il belga della Red Bull-Bora-hansgrohe lascia la Spagna con il quinto posto nella classifica generale e con quattro piazzamenti nei primi 10 di giornata. Non è quindi arrivata la vittoria e il podio di squadra conquistato dal compagno di colori Florian Lipowitz, che ha beneficiato in alcuni momenti proprio del lavoro di Evenepoel, può essere solo una parziale consolazione per il bi-campione olimpico di Parigi 2024. Nell’ultima tappa, quella del circuito di Barcellona, l’iridato di Wollongong 2022 ha provato in tutti i modi a fare la differenza, senza però riuscirci. 

“C’era molto vento contrario sul circuito e quindi le cose non sono andate per il verso giusto per chi attaccava come me – le parole di Evenepoel a Volta finita, raccolte da SporzaEro riuscito anche a crearmi un piccolo margine, ma ho visto che Enric Mas si è speso per chiuderlo, anche se non so perché. A quel punto mi sono concentrato sulla volata”, chiusa poi al terzo posto dal belga.

Evenepoel aggiunge: “Potevamo fare di più? Non sono certo deluso, perché tanti altri corridori avevano una possibilità in questa ultima tappa… Poi, Jonas (Vingegaard – ndr) ha corso di nuovo in modo molto difensivo, come ha fatto per tutta la settimana. Non potevo farci niente. L’arrivo? Pensavo che il traguardo fosse un po’ più vicino dopo l’ultima curva, quindi forse sono partito un po’ troppo presto”.

Abbondando quindi i rimpianti in “casa” Evenepoel: “Ma già al primo giorno avevo dimostrato di essere pronto, in quella tappa con il vento laterale. Se Vingegaard avesse collaborato, la corsa si sarebbe già decisa lì – le considerazioni del belga – Senza quella caduta avrei potuto fare molto di più. È un peccato che sia successo, ma tant’è. Non possiamo trarre conclusioni dalla classifica generale. Poi, il fatto di essere comunque arrivato quinto nella generale, nonostante il lavoro fatto nella penultima tappa, non è male”.

Evenepoel sottolinea che “di questi tempi tutto deve essere perfetto al 100 per cento per poter vincere una gara come questa. Invece, quella caduta mi ha tolto molte possibilità di far bene. Avevo i muscoli indolenziti e un po’ di rigidità nella parte bassa della schiena. Questo mi ha tolto un po’ di ‘punti’ nel mio rendimento. Per fortuna, sono riuscito a finire la corsa e, insieme a Lipowitz, abbiamo comunque ottenuto un buon risultato”.

E adesso? “Adesso due giorni in Belgio e poi riparto per la Spagna per prepararmi con calma alle Classiche delle Ardenne – rivela Evenepoel – Lì ho sicuramente molto da raccogliere. Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix? No, non cambieremo il nostro programma. È un qualcosa che si potrebbe vedere per l’anno prossimo…“.

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